David Hume nelle Ricerche sull’intelletto umano scrive: «La consuetudine […] è la grande guida della vita umana».
Ognuno di noi ha le proprie abitudini, ovvero i propri schemi di comportamento e di percezioni assimilati. Questi ci permettono di non sovraccaricarci. Non dobbiamo “riprogrammare” o calcolare ogni volta le nostre reazioni a ciò che ci accade attorno. Soprattutto per gli imprevisti della nostra vita quotidiana. Per noi e per il nostro cervello sarebbe troppo faticoso vivere senza un “pacchetto” di norme che regolano il nostro comportamento.
Pensate quanto sarebbe complicato se ogni volta dovessimo ripensare come parlare e comportarci con degli amici stretti. L’abitudine serve anche per trovare degli equilibri e per alleggerire la nostra vita. Con degli amici ci si comporta per abitudine in un certo modo. Ed è anche per questo che la loro compagni ci rilassa e permette di “alleggerirci”.
Il filosofo e saggista tedesco Peter Sloterdijk parlando di abitudine afferma che
«L’“abitudine” […] indica la possessione concreta della psiche da parte di un blocco di qualità già acquisite e assimilate in maniera più o meno irreversibile […]. Finché il blocco staziona immobile, non può iniziare il nuovo ammaestramento» (Devi cambiare la tua vita).
Dunque, non è un problema bensì un vantaggio avere delle abitudini e delle routine. Perché queste ci permettono di risparmiare energia e vivere più serenamente. Le difficoltà sorgono nel momento in cui le abitudini che abbiamo non sono più utili e funzionali al nostro vivere. Per questo è importante scegliere e avere consapevolezza di sé. Solo così possiamo capire se e cosa si potrebbe modificare per potere stare meglio e sentirsi ingabbiati nella routine.
Non è necessario cambiare abitudine per stare bene o meglio. Però è certamente necessario avere cura delle proprie abitudini affinché siano un aiuto anizché un impedimento.
E te quale abitudine pensi che dovresti curare più attentamente?


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